venerdì 12 aprile 2013

IL BIVIO - quando è difficile scegliere

Le conseguenze delle non-scelte

In ogni momento della vita ci sono scelte da compiere.... piccole e grandi che siano implicano miliardi di possibilità e variabili. Ogni giorno, senza troppo pensarci, scegliamo: una giacchetta o un maglioncino, chiamare una persona anzichè un'altra, leggere un libro o un articolo su internet, fare prima un lavoro e poi un'altro, scegliere tra un primo o un secondo, un film in casa o un giro fuori etc... etc... alcune scelte ci risultano facili perchè su di noi hanno un impatto emotivo bassissimo, scartare un'opzione a scapito di un'altra non ci crea differenza!


Ma quando si tratta di scegliere della nostra vita, di noi personalmente o di qualcosa che ci tocca nel profondo, spesso diventa difficile fare delle scelte e muovere dei passi. 

Si iniziano a soppesare tutte le possibili variabili, cosa implichi una scelta e a cosa possa portarci l'altra... si iniziano a stillare i pro e i contro di entrambe per cercare di aiutarsi, si cerca conferma (anche inconsciamente) negli altri e in ciò che ci sta attorno, documentandoci, cercando spunti e appoggi... 

A volte basta che arrivi lo spunto giusto e tutto si sblocca.... ma quando tutto questo non basta? Quando ancora siamo fermi ad aspettare che la scelta giusta venga  a noi? 

In quel caso abbiamo scelto di non scegliere, non ancora.... ma anche non scegliendo, abbiamo comunque scelto! Abbiamo deciso di lasciare ad altri la rotta della nostra vita... siamo fermi ad aspettare che tutto si sistemi attorno a noi, non ci stiamo muovendo.... ci siamo quindi appoggiati alla "terza opzione", quella del "non mi sbilancio". Siamo fermi!! In quel caso, abbiamo smesso di ascoltare noi stessi. 

Ma la nostra evoluzione è continua e costante, stare fermi dove siamo non ci è concesso: il nostro cuore vuole vivere, il nostro spirito vuole vibrare e la nostra consapevolezza è in continua espansione!  Non possiamo stare fermi!

A quel punto attrarremo allora a noi eventi che spingeranno affinché ce ne possiamo accorgere, fino a fare la scelta di dire "Ok ci sono! Riprendo in mano le redini della mia vita! Riparto, scelgo io!!"... e sarà un atto davvero liberatorio! Tutto si sbloccherà. Tutto ciò che abbiamo tenuto fermo per paura di muoverlo, per paura delle possibili conseguenze, prenderà il suo corso naturalmente... a noi starà solo seguire il nostro corso, sentire dove ci sta portando il cuore...
Serve solo ritrovare la fiducia in noi stessi, in ciò che vogliamo e sentiamo giusto per noi... e ripartire!!!Le Risposte sono sempre in noi, ritroviamole!!







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Il bivio - seconda parte

mercoledì 10 aprile 2013

ACCETTARE L'ABBONDANZA

In un film ho sentito questa frase "se crei abbondanza per te stesso, crei abbondanza anche per quelli che ti sono vicino".
Per qualche giorno mi ha risuonato nel cuore e nella mente e ne ho tratto alcune conclusioni.

La cosa fondamentale sono le prime parole che dice l'autore "crei abbondanza per te stesso" noi siamo il fulcro "noi stessi siamo il centro" dobbiamo iniziare a sentirci meritevoli, se non ci sentiamo degni di entrare in risonanza con l'abbondanza, se ci sentiamo in colpa nel  riceverla e quello che vogliamo è in un certo senso darla via, allora l'abbondanza non potrà arrivare.. l'abbondanza è prima di tutto per noi e non perchè siamo egocentrici ma perchè ci amiamo... tutto ciò che ci ruota attorno di conseguenza ne beneficerà.

Di Madre Teresa di Calcutta il mondo ne ha viste tante, forse troppe, e a quanto pare non è la soluzione... (possiamo pensare ad un nuovo tipo di Madre Teresa di Calcutta?) perchè le persone si adagiano in questo essere poveri e malati, lo considerano il loro destino ed il destino di chi li aiuta, sanno che c'è qualcuno che li salva, e così non si guarderanno mai abbastanza dentro, non faranno mai qualcosa per loro stessi.... non guarderanno mai all'abbondanza che è dentro ad ognuno di loro, dentro ad ognuno di noi, se prima di tutto ci amiamo veramente siamo pronti anche ad accettare ciò che
"A B B O N D A N Z A"
ci vuole regalare proprio perchè ci vogliamo bene....
abbondanza di amore, abbondanza di fortuna, abbondanza di gioia, abbondanza di denaro, abbondanza di lavoro, abbondanza di amici, abbondanza di salute abbondanza di consapevolezza ...
e quando saremo abbondanti noi, anche gli altri vorranno essere abbondanti....

Ma non ci sarà abbondanza fin quando non saremo davvero pronti a riceverla, superficialmente siamo convinti di poterla avere immediatamente, ma il più della volte non è così, dentro, nel nostro profondo, non la vogliamo...

Bisogna fermarsi un attimo e chiedersi, sono pronta o pronto per tutto questo? Lo voglio realmente? Cosa mi merito? Cosa sento di meritarmi: abbondanza?

Se dentro di me ho anche una piccolissima sensazione di non meritarmi qualcosa, allora devo lavorare su quello, devo ripulirmi da quella piccola sensazione che non mi da la possibilità di meritarmi tutto il meglio che c'è per me in questa vita.... Devo capire da dove viene e perchè ed iniziare a risolverla, facendo umilmente, un lavoro di introspezione.

Non c'è legge d'attrazione che tenga se non sento che posso accettare tutto quello che mi viene proposto, se non sento con cuore pulito che merito di essere abbondante!






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martedì 9 aprile 2013

USARE GLI ARCHETIPI parte seconda

FUORI LA SPAZZATURA DA NOI!!!

Può capitare nella vita che ci sentiamo come se avessimo accumulato dentro di noi, una montagna di spazzatura... la spazzatura ce la siamo creati da soli... Tutte le volte che ci siamo detti: sono stupido, non capisco niente.... tutte le volte che abbiamo pensato che potevamo evitare qualcosa e invece lo abbiamo vissuto, e ci sentiamo "colpevoli".... ancora non siamo capaci di accettarci, ancora non siamo capaci di accettare chi siamo, con tutte le nostre sfaccettature, succede così, che mettiamo via tutto quello che non ci piace, mettiamo da parte tutto ciò che per noi ci appare come spazzatura.

Lo andiamo a mettere in qualche angolo remoto di noi stessi, nascosto in fondo... in fondo. Ma cosa succede alla sporcizia? che dopo un pò di tempo inizia a puzzare, marcisce, fa i vermi, ne sentiamo perciò l'odore forte, ma ancora non siamo in grado di accettarla, di vederla realmente per quello che è... e la nascondiamo più in fondo... fin quando l'odore non diventa talmente tanto forte da non sopportarlo davvero più, ci fa male...

è arrivato il momento di affrontare tutto quello che abbiamo incamerato nello schema dell' "errore", nello schema del senso di colpa, nella schema "se facevo diversamente forse questo o quello sarebbe andato diversamente", se fossi meno stupido, non sarebbe successo, se fossi più magro sarei più bello....

Mi son sempre detta il "se" non esiste dovevamo passare da quell'esperienza, per capire, per comprendere, ora quello è passato, oggi siamo nuovi. La vita che ci creiamo manda dei messaggi, lasciar andare ed amare anche tutto ciò che non ci piace, tutto ciò che non vogliamo assolutamente accettare. Ora come lavorare con gli archetipi?
Tutto quello che consideriamo sporcizia, spazzatura, escremento, rendiamolo un archetipo...

Facciamo sì che diventi un concime per il nostro giardino interiore, dove pianteremo i nostri fiori preferiti.

Ci sono fiori che stanno sbocciando in noi. Chiudiamo gli occhi, facciamo consapevolezza di tutto ciò che non ci piace, cerchiamo principalmente di capire cosa ci ha insegnato, prendiamo l'esperienza che consideriamo immondizia e trasformiamola in qualcosa che ci sembra buono, con questo concime iniziamo a costruire il giardino dentro di noi, un giardino che con passione e amore possiamo fare diventare meraviglioso, e le lacrime? le lacrime versate, sono la nostra pioggia, che bagna il giardino, e quando riusciremo a piangere di gioia e mai più di dolore, sarà allora che il nostro giardino sarà il più bello di sempre...






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domenica 7 aprile 2013

USARE GLI ARCHETIPI parte prima



Che cosa sono gli Archetipi esattamente? e come usarli nella vita di tutti i giorni? e soprattutto come usarli nella propria introspezione individuale che ormai chiamiamo "opera messianica" :-D 

Gli archetipi, nella nostra vita quotidiana sono gli attori principali che partecipano attivamente (o che hanno partecipato) appunto alla nostra vita, il padre, la madre, il fratello, la sorella, l' amante. il marito, la moglie etc. etc. ma anche le paure, le rabbie, l'orgoglio, l'ego.....

omino lagostina
Se vivessimo in una realtà bidimensionale li vedremmo come delle figurine che si spostano su una retta... immaginate i vostri genitori (con tutto il rispetto possibile per i genitori) come delle figurine che si spostano su una retta, oppure la nostra paura più grande, spostarsi come l'omino della lagostina.... divertente no?

La cartomanzia usa, ad esempio, degli archetipi come il sole, la luna, il matto, l'imperatore etc. ai quali ha dato dei significati, queste immagini che sono ferme, hanno ognuna un contenuto ben preciso. Un archetipo usato un po' da tutti è il cornino rosso portafortuna.
Ma noi non ci dobbiamo occupare degli archetipi che usano tutti quanti, perchè hanno un significato troppo generico e non fa per noi, e poi sappiamo già che dobbiamo guardare al nostro interno e non cercare aiuti generici al di fuori, o cercare energie al di fuori di noi! Impariamo a farcela da soli con le nostre forze!

Ci occuperemo così, come prima cosa dei nostri personali archetipi, coloro i quali, ci hanno condizionato, coloro i quali nei primi sette/otto anni di vita, ci hanno insegnato i loro schemi, ci hanno insegnato le loro paure, ci hanno trasmesso tutti i loro imprinting possibili, tutte le loro manie... sicuramente ci saranno cose belle, altre cose un pochino meno, noi ci occuperemo di tutto ciò che non ci piace aver ereditato da padre, madre, fratello, zio, nonno, maestra...

Fantastico no? scoprire che essi sono degli archetipi?... degli archetipi che provano emozioni, che si muovono, che sono tangibili, veri, meravigliosamente carichi di amore proprio come noi.... che ci hanno insegnato, che ci hanno amato, alle volte scalfito, in alcuni casi quasi distrutto, ma se iniziamo a vederli solo come degli archetipi, tutto inizia a cambiare, tutto inizia ad essere diverso...
Un bambino fino ai 7/8 anni è come una spugna, assorbe tutte le energie che lo circondano, assorbe tutto quanto, da chi gli sta vicino, fa sua qualsiasi cosa, tutto diventa un simbolo.

Se un bambino vede il padre o la madre picchiare il cane, c'è  una percentuale alta che da grande picchierà il cane, o se non arriva a picchiarlo, sentirà fortissimo l'impulso di farlo, proverà una sorta di eccitazione in quel pensiero. Se un bambino consola la madre che piange spesso disperata per i suoi problemi, che non riesce a risolvere, cercherà nel suo futuro tendenzialmente donne che hanno bisogno di lui e che non ce la fanno da sole, che magari non sanno stare da sole.
Se una bambina è stata vittima di abusi da parte di un genitore, da grande cercherà qualcuno per essere nuovamente una vittima, perchè è quello che gli da sicurezza, si sente sicura se è vittima..... Da grande non sarà se stessa.... cercare e trovare se stessi non è semplice, in mezzo a tutte le influenze a cui siamo stati sottoposti, nei nostri primi anni di vita, ma ci si può riuscire, proprio con i nostri amici archetipi!

Se vogliamo risolvere qualcosa che ci turba fin dal passato, ad esempio una maestra all'asilo che ci costringeva a magiare per forza, anche se non avevamo fame, e quindi ora, ci troviamo, con seri problemi alimentari, (magari la maestra pensava di farlo per il nostro bene)... così con gli archetipi possiamo provare a chiudere gli occhi e ad immaginarla davanti a noi, iniziare un dialogo con lei e restituirle tutto ciò che non riteniamo più giusto possa far parte della nostra vita, perchè non sono cose nostre ma sono cose della maestra. Ora possiamo indicarle gentilmente la via per andarsene lontano da noi, possiamo guardarla mentre si allontana, fin quando non diventa un puntino piccolo piccolo e finalmente poi diviene invisibile! Qualunque cosa riusciate a dire nella vostra mente a chi non volete più che vi condizioni, andrà bene, sappiate che è stato per voi (anche se lo giudicate momentaneamente cattivo) un grande "maestro" e che ora con la vostra bellissima comprensione siete riusciti a liberarvi del suo archetipo, e di tutto ciò che fino a questo momento vi ha condizionato!!!
Finalmente iniziamo ad essere ciò che realmente siamo!!!!







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giovedì 4 aprile 2013

AMORE? ALLA RICERCA DI QUELLA PARTE DI NOI...


Per tutti quelli che hanno
sempre sentito
dentro... che c'è una parte 
che non si trova... 


Impariamo a stare soli, facciamo tanta consapevolezza, siamo sempre più connessi al tutto, al Dio che è in noi, ma dentro senti sempre una spinta che ti impone di continuare a cercare qualcosa, alle volte può diventare un'ossessione, ma se leggete fino alla fine forse qualche suggerimento lo troverete...

Incontri qualcuno "per caso" sulle scale di un hotel e ti ritrovi a vivere una storia d'amore meravigliosa, fatta di magnifiche gioie, ma anche di magnifiche sofferenze, (già perchè siamo abituati ad imparare proprio da quelle, alle volte anche a chiuderci in quelle) poi ci accorgiamo che qualcosa non va e pur restando collegati a quell'amore, la storia finisce.

Si rimane collegati a quell'amore perchè in realtà si è collegati all'amore, al simbolo che esso rappresenta, per ognuno di noi, questo fantastico archetipo ha aspetti diversi, perchè ognuno deve imparare la SUA lezione, perciò rimaniamo collegati lì, a quella storia, finché non finiamo di imparare tutto quello che abbiamo bisogno di imparare....

Tante volte si rimane in un amore perchè non si riesce ad uscire dagli schemi, e non ci accorgiamo che abbiamo solo bisogno di sicurezze, ci sentiamo insicuri, diventiamo gelosi, non vogliamo essere abbandonati, abbiamo paura di soffrire....

Tutto questo ci impone di vivere una relazione fatta di regole "non fare più questo" "non andare più là" "se fai questo o quello ti lascio" "se non vieni a vivere con me vuol dire che non mi ami abbastanza" e altri simili ricatti, che facciamo all'altro e che facciamo a noi stessi.

Tutto può andar bene, pur di trovare quella stabilità che sicuramente proprio quella persona non può darci, questo perchè non siamo pronti, lui o lei in questo momento sono solo i nostri maestri e ancora e ancora ci serve imparare...

La stabilità, la sicurezza non la possiamo cercare nel nostro partner, ma dentro di noi...
Ci imponiamo ed imponiamo così regole che controllano. Abbiamo bisogno di sicurezze per paura di soffrire, il più delle volte però ciò che accade è esattamente ciò che non vogliamo, arriva la "sofferenza".

Del resto se non siamo capaci di imparare dalla gioia, o da una situazione neutrale, serve uno shock....
Tutti gli amori vissuti fino ad ora e quelli che ancora stiamo vivendo, ma che non ci rendono veramente completi, sono solo l'introduzione all'amore vero, che arriva solo e quando diventiamo abbastanza consapevoli dell'esistenza dell' "Amore Vero".

Diventare consapevoli che abbiamo un Amore Vero, che è sempre stato con noi, perchè da esso è impossibile scollegarsi, che ogni incontro fatto fino a questo momento è solo un preludio per renderci più consapevoli, per essere pronti per ciò che realmente ci aspetta. Possiamo finalmente diventare più coscienti di tutto ciò, facciamoci investire da questa nuova certezza, facciamo saltare tutti gli schemi.

Capiamo allora che non si ha più bisogno di sicurezze, perchè abbiamo di fronte ciò che sappiamo essere un tutt'uno con noi.
Essere consapevoli che esiste veramente, fa vivere qualsiasi altra storia d'amore con tranquillità e senza più timori, più paure.

Ogni istinto di possesso non ha più modo di esistere. Prendere con calma e amore ogni relazione che noi stessi ci proponiamo nella vita, ci rende liberi di viverla e di lasciarla andare quando capiamo che non è quella giusta, senza inconsulti moti di gelosia, senza inconsulti vomiti di diversità di opinioni.

Semplicemente non è il nostro Amore Vero e se non lo è per noi, non lo è neppure per l'altro.
Non imparare dalle esperienze di coppia che abbiamo vissuto fino ad ora o che stiamo vivendo, ci allontanano inconsciamente dall'Amore Vero che ha in sè qualcosa di più potente ancora, l'Amore Puro...
Tutte le avventure, tutte le storie d'amore che ci siamo creati fino ad ora, portano molto probabilmente in questa o nelle prossime vite, all'esperienza più ambita di tutte, l'esperienza dell'unione con l'altra metà di noi, alcuni la chiamano anima gemella, anima complementare, fiamma gemella, a me non piace definirla.

L'altra parte di noi, non ha definizione. Sai che è parte di te, come te è libera, sai che vuoi vivere con lei o lui, ma è come se ci vivessi già, sai che vuoi condividere qualsiasi cosa ma è come se non ce ne fosse bisogno perchè già condividi da sempre, vorresti sempre far l'amore, ma è come se lo stessi facendo da sempre, vuoi dirgli "ti amo" in ogni istante, ma sai che glielo stai dicendo da sempre... 

Non è uguale a te, potrebbe essere diverso, molto diverso... Ma è parte di te.... Non definirlo con una parola (compagno, amante, moglie) perchè non c'è una parola per definirlo. Se hai fatto consapevolezza in te sai che è lì, c'è, c'è sempre stato!

Fai silenzio e ascolta, sentirai che il tuo cuore non batte solo, ora serve andare nel mondo, fare esperienze, iniziare a vivere tutte le storie d'amore eliminando gli schemi, uno ad uno, fare introspezione (la famosa opera messianica), trovare il Dio dentro di noi, e amare, amare sempre... E l'Amore Vero arriverà....

(tante filosofie dicono che l'altra parte di noi, la nostra parte maschile, se sei donna, e la nostra parte femminile, se sei uomo, è dentro di noi, si dice che in realtà non abbiamo bisogno  di trovare in un uomo o in una donna l'altra parte di noi, perchè è già in noi... questo è vero, è già in noi perchè con quella parte siamo un tutt'uno, ma solamente perchè la loro energia è in noi... in realtà esiste veramente, ha un corpo fisico, sta facendo esperienza come noi, qui nella materia, oppure è su una altro piano che sta aspettando che finisca la nostra preparazione..... quelli che negano la sua esistenza, in realtà, è perchè hanno paura di vivere l'AMORE VERO)
terremoto

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mercoledì 3 aprile 2013

LA BUSSOLA DEL CUORE






Quale bussola personale e interna a noi, 
il Cuore ci indica sempre la Via, 
ci mette a contatto con la nostra 
parte più profonda, 
con la nostra parte spirituale: 
il nostro essere assoluto.




Perciò, ogni volta che qualcosa sgorga dal cuore, lascialo fluire, lascialo uscire!!
Qualunque cosa sia:


che sia una verità su te stesso, anche se può sembrare scomoda: da essa imparerai ad amarti e ad amare ciò che sei; 

- che sia un sentimento puro, qualunque esso sia, perché con esso lascerai emergere la tua parte divina che non conosce offuscamenti, finzioni o limitazioni di alcun genere e ti sentirai trascinare da un' onda che risveglia il più profondo punto degli animi e scavalca ogni barriera; 

- che sia un messaggio per qualcuno, perché in quel momento esatto starai facendo da tramite tra questa persona ed il suo stesso cuore, le stai regalando una comprensione e un contatto col proprio sé: un dono immenso...

- che sia una visione limpida e chiara della situazione in cui sei immerso: anche la situazione più intricata, agli occhi del cuore è di una semplicità unica ed è sempre un messaggio d'amore e crescita personale; 

- che sia una spinta in una direzione diversa che ti riempe di gioia e di luce: anche se sembra spingerti contro quelli che sono stati finora le tue idee e i tuoi schemi, segui la scia! Aprirai le porte della tua vera strada, ed essa può portare solo alla Gioia; 


- che sia un momento di pace che cancella tutto il resto: non esiste null'altro, nulla è più essenziale del sentirsi bene nello spazio del proprio cuore, nella propria e Vera Armonia;


- che sia un silenzioso e caldo sorriso, una carezza dolcissima o un intenso abbraccio, poiché
non sempre le parole esprimono quello che serve davvero, a volte un gesto semplice può raccogliere tutto l'amore che vorresti esprimere...

- che sia una preghiera per qualcuno, poiché arriverà e muoverà molto più di quello che si possa immaginare:  una vera preghiera è un atto di amore e comprensione per qualcuno e per se stessi, è un dono dal cuore che nulla chiede in cambio;

- che sia un immagine del passato/presente, poiché in esso vi è la chiave per il nostro futuro! Ogni istante è per sempre, ogni blocco è un fermo immagine della nostra strada: riguardandolo abbiamo la possibilità di comprenderlo e ridonargli fluidità di essere, lasciando andare vecchi e pesanti blocchi/bagagli, alleggerendoci i passi successivi dettati da nuovo slancio;

- che sia un momento di pura follia, perché l'ebrezza della vita si gusta restando puri e frizzanti, senza costrizioni dell'essere!



Qualsiasi cosa essa sia, se proviene da laddove tutto è Puro e tutto è Luce, non reprimerlo: ASCOLTALO
E' la chiave per la felicità assoluta ed è proprio lì, a portata di mano!!...
terremoto

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lunedì 1 aprile 2013

PICCOLI SEMI


NON HA IMPORTANZA LA DIMENSIONE DEL SEME, SE E' PICCOLO TANTO MEGLIO, LA PIANTA POTREBBE ESSERE ENORME!

Mettiamo un piccolo seme in noi stessi, la vera opera messianica in realtà la mettiamo in azione su noi stessi.

Ogni giorno, come dice un mio amico, cerchiamo facendo una piccola, ma profonda introspezione dentro di noi di "cambiare"!

Di essere noi stessi, quelli che non hanno più schemi, quelli che vivono sapendo chi davvero sono, quelli che non hanno più paure, quelli che sono "Liberi di essere", NOI davvero noi, per cui riteniamo di essere diventati "diversi" di essere "cambiati" invece ci scopriamo e ci capiamo ed è questo il vero cambiamento.


Non possiamo aiutare gli altri fin quando non siamo in grado di cambiare noi stessi, di migliorare noi stessi o forse a questo punto è giusto dire che non possiamo aiutare gli altri fin quando non siamo davvero noi!

Si inizia una strada, una strada che ha a che fare con la completezza interiore, che porta vicino al nostro più grande alleato: il "Nostro" Spirito Divino, quel soffio di Dio che è dentro di noi.

A piccoli passi ci si avvicina sempre di più al Dio che è veramente dentro di noi e con questa nuova aria d'amore che si erge nel nostro cuore, iniziamo a parlare alle persone che ci stanno vicino, spesso non riescono a comprenderci o a capirci, ma forti di queste nuove consapevolezze, continuiamo a mettere ogni tanto un seme d'amore in quelli che ci passano vicino.

Per tutto questo non serve essere ineccepibili, non serve essere del tutto consapevoli, per esprimere la vibrazione dell'amore che è in noi, non serve essere completi. già l'amore è perfezione. Ascoltare e far parlare la voce del cuore (che francamente ritengo essere il portavoce del "Nostro" Spirito Divino) è sufficiente per aprire di un soffio il cuore di tutti quelli che incontriamo.

Questo soffio alle volte si richiude, ma ci si ricorderà della sua apertura, magari non consciamente. Altre volte quel soffio spalanca le porte e porta consapevolezza.
Questa è già perfezione.

Qualsiasi esperienza va trasmessa, purché provenga dal cuore e purché compresa in amore.

Anche solo un sorriso.... vi siete mai trovati in una mattina triste e grigia ad incontrare una sconosciuta o uno sconosciuto, che vi sorride e vi dice buongiorno e sentite che avreste per sempre pensato a lei o a lui perchè in quel sorriso avete trovato l'espressione più profonda dell'amore?  Ovunque tu sia, grazie A. per avermi ispirato.
terremoto






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